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Eccessi culinari

La Maddalena
Sardegna

Un ottimo lavoro di squadra...

Tutto sommato un ottimo lavoro di squadra, Mike ha pilotato Freccetta mantenendomi sempre nelle condizioni migliori rispetto alla lotta... Diversamente da quanto divulgato, siamo andati alla ricerca di quella secca vicino xxx (come da tua indicazione e dove avevo ingenuamente perso due prede causa terminale 0,30). Vento 5-7 nodi di libeccio, mentre ci avviciniamo scorgiamo un pescione che si tuffa: ci mettiamo alla ricerca del fondale buono e, trovatolo, effettuiamo un paio di calate, fortunatamente a motore spento dietro mia insistenza (che quando pesco mi piace sentire il suono del vento, la musica del mare!), aggancio la solita tracina che si libera a pelo d'acqua, scarrocciamo, ci riportiamo in posizione, Mike è un pochettino insofferente, vuole spostarsi, io nel frattempo aggancio qualcosa che si libera con uno strattone e mentre "gioco" con il movimento dell'artificiale "sento" delle toccatine (ma che cannetta sensibile!). Ricalo in acqua, salite-discese etc., Mike mi sollecita a tirare su per lo spostamento e, forse ad una trentina di metri dal fondo qualcosa si attacca con violenza, la frizione quasi chiusa ma non chiusa stride, la canna è piegata ad arco, Mike improvvisamente si sveglia così come il suo amico Marcello, piglia la cintura e me la sistemano a modino... intanto avevo allentato un pochettino la frizione perchè da sotto tiravano come un carro di buoi ed ho sbobinato un centinaio di metri... il resto è stata lotta senza quartiere, sono riuscito a rimanere freddo e distaccato, Mike e Marcello mi incitavano, a volte non glie la facevo più con il giochetto tira e molla, ma dopo tre quarti d'ora di adrenalina pura (sai di che parlo!) ho visto finire il trecciato ed ho iniziato ad imbobinare flurocarbon; loro intanto vedevano la macchia bianca sott'acqua, ad un certo punto ho visto la coda e mi sono un po' spaventato perchè ho capito che si trattava di un coso enorme che manco li cani! Sembrava lungo quanto il gommone! Ma avevo soprattutto paura di perderlo (infatti uno degli ami l'ho poi trovato addrizzato). Con molta calma l'ho portato a pelo d'acqua, Mike era pronto col coppo, gliel'ha incappucciato sulla testa enorme, Marcelo tentava di tenerlo per la coda ma erano in difficoltà, io non ho lasciato la canna con la destra ma con la sinistra ed uno sforzo sovrumano sono riuscito a dare la spinta per spingere il pescione sul gommone! Siamo tornati indietro lentissimi, sul molo ci aspettavano, abbiamo pesato la ricciola, ma la bilancia non va oltre i 25 kg... quando ho pesato la testa, da sola faceva 7 kg abbondanti. Ancora non mi capacito di questa straordinaria magia, una delle cose più emozionanti che mi siano mai capitate...

Tranci di Ricciola al Cartoccio

Iniziare la preparazione mescolando in una ciotola il burro morbido insieme a poca scorza di limone, all’aglio tritato e al timo. Regolare di sale e pepe. Adesso a parte mescolare il prezzemolo, la scorza di limone rimasta ed una spolverata di pepe. Affettare sottilmente sia le carote che i porri e disporli in una ciotola, insaporirli con sale e e pepe. Preparare dei fogli di alluminio tanti quanti sono i pezzi di ricciola che avrete pulito accuratamente. Disporre su ognuno di essi qualche cucchiaio di carote e porri e posizionare sopra il pesce. Completare con un cucchiaino di composto di burro. Accartocciare i fogli di carta stagnola in modo che il pesce ne sia ricoperto interamente e che il condimento non fuoriesca. Trasferire in forno caldo per circa 20 minuti. Trascorso questo tempo tirare fuori dal forno, aprire la carta stagnola e completare con il composto di prezzemolo. Servire caldo.

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